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La finanziaria stimola l'Adozione

Finanziaria: 1000 euro per i figli adottivi

Estratto dal sito www.aibi.it

Bonus per i bambini accolti nelle famiglie dopo un primo figlio

Mamme e papà riceveranno mille euro per i figli nati oltre al primo: spetterà anche per i figli adottivi oltre il primo. La misura prevista dalla finanziaria (svincolata dal reddito della famiglia) partirà da Ottobre e avrà valenza per 15 mesi (fine 2004).

Il Ministro per le Pari Opportunità Stefania Prestigiacomo si è detta soddisfatta per la scelta di incentivare l'adozione con un assegno di 1000 euro per ogni bambino adottato. “Una misura che tende ad incentivare ulteriormente un trend di forte crescita, soprattutto per quel che riguarda le adozioni internazionali, cresciute del 50% nei primi sei mesi del 2003 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e che arricchisce uno scenario di complessivo favore del sistema adozioni”.

(1 Ottobre 2003 - fonte Ansa, Redattore sociale)

AGGIORNAMENTO IMPORTANTE

Ci giunge un chiarimento importante in merito al bonus di 1000 euro per i nostri bambini.

Dal 1°dicembre 2003 è entrata in vigore la legge che prevede per la madre 1.000 euro in occasione della nascita di ogni figlio successivo al primo e per ogni figlio adottato (quindi non solo se questo è il secondo, ma anche per il primo!).
L’INPS ha predisposto le procedure informatiche per l’acquisizione telematica delle richieste di pagamento da parte dei Comuni e per l’invio dei mandati di pagamento. I Comuni potranno pertanto trasmettere le richieste di pagamento utilizzando le stesse modalità, già in funzione, del servizio di acquisizione e trasmissione per le richieste di assegni al nucleo familiare e assegni di maternità concessi dai Comuni.

Leggi il Comunicato originale dell' INPS

Rivolgetevi al vostro Comune di residenza e richiedete il bonus, scadenza 31 Dicembre 2004 (con probabile proroga)!

La data valida è quella in cui la famiglia ha ottenuto il Decreto Definitivo di Adozione (e la conseguente possibilità di registrazione all'anagrafe).

Gli estremi di Legge

Decreto legge 30 settembre 2003, n. 269 - Articolo 21 e successiva:

Legge 24 novembre 2003, n. 326

"Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, recante disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici"

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.274 del 25 novembre 2003 - Supplemento Ordinario n. 181

Legge di conversione

Art. 1.

1. Il decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, recante disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.

2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

....................................................

Art. 21.
Assegno per ogni secondo figlio e incremento del Fondo nazionale per le politiche sociali

1. Per ogni figlio nato dal 1° dicembre 2003 e fino al 31 dicembre 2004, secondo od ulteriore per ordine di nascita, e, comunque, per ogni figlio adottato nel medesimo periodo, alle donne residenti, cittadine italiane o comunitarie, e' concesso un assegno pari ad euro 1.000.

2. Per le finalità di cui al comma 1, e' istituita, nell'ambito dell'INPS, una speciale gestione con una dotazione finanziaria complessiva di 308 milioni di euro.

3. L'assegno e' concesso dai comuni. I comuni provvedono ad informare gli interessati invitandoli a certificare il possesso dei requisiti all'atto dell'iscrizione all'anagrafe dei nuovi nati.

4. L'assegno, ferma restando la titolarità in capo ai comuni, e' erogato dall'I.N.P.S. sulla base dei dati forniti dai comuni medesimi, secondo modalità da definire nell'ambito dei decreti di  cui al comma 5.

5. Con uno o più decreti di natura non regolamentare del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono emanate le necessarie disposizioni per l'attuazione del presente articolo.

6. Per il finanziamento delle politiche in favore delle famiglie il Fondo nazionale per le politiche sociali di cui all'articolo 59, comma 44, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, e' incrementato di 232 milioni di euro per l'anno 2004.

6-bis. A fini di controllo, il diritto alla deduzione per i figli a carico di cittadini extra-comunitari e' in ogni caso certificato nei riguardi del sostituto di imposta dallo stato di famiglia rilasciato dal comune, se nella relativa anagrafe i figli di tali cittadini sono effettivamente iscritti, ovvero da equivalente documentazione validamente formata nel Paese d'origine, ai sensi della legge ivi vigente, tradotta in italiano ed asseverata come conforme all'originale dal consolato italiano nel Paese di origine.

6-ter. Gli imprenditori artigiani iscritti nei relativi albi provinciali possono avvalersi, in deroga alla normativa previdenziale vigente, di collaborazioni occasionali di parenti entro il terzo grado, aventi anche il titolo di studente, per un periodo complessivo nel corso dell'anno non superiore a novanta giorni. Le collaborazioni suddette devono avere carattere di aiuto, a titolo di obbligazione morale e perciò senza corresponsione di compensi ed essere prestate nel caso di temporanea impossibilità dell'imprenditore artigiano all'espletamento della propria attività lavorativa. E' fatto, comunque, obbligo dell'iscrizione all'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

7. Per le finalità del presente articolo e' autorizzata la spesa di 287 milioni di euro per l'anno 2003 e di 253 milioni di euro per l'anno 2004. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2003-2005, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2003, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

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             Aggiornato il 13-08-2015